Manifestazioni a premio: le operazioni escluse

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Le operazioni a premio sono attività promozionali regolate nel nostro paese dalla normativa sulle manifestazioni a premio (DPR 430/2001). Esistono però alcune iniziative che non sono considerate manifestazioni a premio e che dunque possono essere svolte senza seguire l’iter burocratico richiesto per le operazioni a premio, sono le operazioni escluse.

Nell’articolo di oggi offrirò una panoramica su tutte le tipologie di operazioni escluse, scopriremo i casi espressamente previsti dalla normativa (lettera c dell’ art.6 del DPR 430/2001) e valuteremo altri casi di esclusione particolari.

Cosa sono le operazioni a premio e quali sono le operazioni escluse?

Le operazioni a premio sono iniziative nelle quali i premi o gli omaggi vengono consegnati a tutti coloro che acquistano un determinato prodotto o servizio.

Le operazioni escluse sono attività promozionali nelle quali la modalità di conferimento degli omaggi è la medesima delle operazioni a premi, quindi il premio è consegnato a seguito di un acquisto, ma la normativa stabilisce che possono essere svolte liberamente. Nella quasi totalità dei casi si tratta di iniziative i cui omaggi sono costituiti da buoni sconto o da buoni acquisto.

Si rimanda all’articolo “Gli sconti di prezzo: quando non sono manifestazioni a premio” per approfondire l’esclusione dall’applicabilità del DPR 430/2001 quando gli omaggi sono costituiti da sconti di prezzo.

La lettera c dell’art. 6 del DPR 430/2001 identifica ben quattro casi di esclusione:

  • Gli sconti sul prezzo di prodotti o servizi dello stesso genere di quelli acquistati;
  • Gli sconti su un prodotto e servizio di genere diverso;
  • Le quantità aggiuntive dello stesso genere;
  • I buoni da utilizzare su una spesa successiva (il caso c-bis).

Vi sono poi ulteriori attività promozionali escluse che prevedono la consegna di omaggi o sconti a seguito dell’acquisto di un prodotto/servizio o a seguito di un facere e sono:

Gli sconti sul prezzo di prodotti o servizi dello stesso genere di quelli acquistati

Non sono considerate operazioni a premi le promozioni in cui, a seguito dell’acquisto di un primo prodotto/servizio, l’acquirente riceve uno sconto di prezzo su un secondo prodotto o servizio dello stesso genere del primo acquistato.

Con bene o servizio dello stesso genere si intende un bene o un servizio che abbia caratteristiche merceologiche similari o elementi costitutivi fungibili sostituibili con il bene o il servizio acquistato a prezzo pieno

Per rientrare nel caso di esclusione a trarre un beneficio dall’operazione promozionale deve essere il prodotto o servizio venduto a prezzo pieno e non quello venduto a prezzo scontato.

Gli sconti su un prodotto e servizio di genere diverso

Rientrano nella presente casistica tutte le iniziative in cui lo sconto consegnato è per un bene o un servizio di genere diverso da quello acquistato a prezzo pieno a condizione che gli sconti non siano offerti al fine di promozionare quest’ultimo, ossia il prodotto venduto a prezzo pieno è solo un “mezzo” o un “veicolo” dello sconto pertanto nessuna pubblicità diretta o indiretta è organizzata per incentivare la sua vendita.

Le quantità aggiuntive dello stesso genere

Non sono considerate operazioni a premio le attività in cui a seguito dell’acquisto di un certo quantitativo di beni/servizi l’acquirente ha diritto a riceverne un’ulteriore quantità.

La quantità aggiuntiva può essere consegnata all’atto di acquisto, ad esempio “3X2”, o consegnata a seguito di una serie di atti economici documentati attraverso la raccolta di prove di acquisto.

I buoni da utilizzare su una spesa successiva (il caso c-bis)

L’art. 22-bis del DL n.91/2014 convertito, con modificazioni, nella legge n. 116/2014, introduce il caso c-bis:

le manifestazioni nelle quali, a fronte di una determinata spesa, con o senza soglia d’ingresso, i premi sono costituiti da buoni da utilizzare su una spesa successiva nel medesimo punto vendita che ha emesso detti buoni o in un altro punto vendita facente parte della stessa insegna o ditta.

Il Ministero dello Sviluppo Economico attraverso la nota ministeriale del 20 novembre 2014, prot. n. 0205930, fornisce alcuni chiarimenti in merito:

  1. la disposizione è applicabile solo alle operazioni a premio.
  2. i buoni possono essere consegnati come premi nella forma di buoni sconto o di buoni acquisto o di codici o di coupon elettronici anche a seguito di acquisti on line.
  3. l’ipotesi di esclusione trova applicazione anche quando vi sia un preventivo accordo tra più punti vendita che riconosca al consumatore il diritto di recarsi presso uno qualsiasi dei punti vendita aderenti all’accordo e di ricevere un buono, a seguito di acquisto di uno o più prodotti promozionati, utilizzabile anche presso un altro punto vendita, purché aderente all’accordo, senza limitazioni di spesa.
    Ciò vale anche se è promotore un’impresa produttrice, a condizione che essa si accordi con le imprese rivenditrici dei prodotti che si intendono promozionare.

Le vendite abbinate

Le vendite abbinate sono attività promozionali che consistono nell’offerta di due prodotti, anche di genere diverso, ad un prezzo vantaggioso rispetto all’acquisto degli stessi prodotti venduti separatamente.

L’attività di vendita abbinata per essere considerata esclusa dalle manifestazioni a premio deve rispettare i seguenti criteri:

  • i due prodotti devono essere specificamente individuati nel materiale informativo;
  • i prodotti interessati devono essere venduti dallo stesso operatore economico anche singolarmente a prezzo pieno;
  • la pubblicità diffusa non deve privilegiare un prodotto rispetto all’altro né fare riferimento ai concetti di omaggio, regalo, premio conferito per l’acquisto di uno dei due prodotti;
  • occorre che nel materiale pubblicitario si faccia chiaramente menzione del prezzo unico complessivo scontato o dei prezzi dei singoli prodotti e degli sconti percentuali a ciascuno applicati, con l’eventuale indicazione che, se comprati singolarmente, viene applicato il prezzo pieno.

Sconti accumulabili su una card

Rientrano in questa casistica di esclusione le attività che prevedono la distribuzione di una card sulla quale accumulare punti immediatamente utilizzabili, in quanto convertibili in denaro, per acquistare beni o servizi venduti dal medesimo promotore.

La Circolare 11 dicembre 1997, n. 311/E dell’ex Ministero delle finanze esclude l’iniziativa dall’ambito delle manifestazioni a premio quando viene assicurata l’immediata disponibilità delle somme via via accantonate.

La Circolare stabilisce che:

L’immediatezza dell’esigibilità per il consumatore delle somme corrispondenti agli sconti accumulati renderebbe l’iniziativa assimilabile ad una mera offerta di sconti immediati.

Sconto immediato con possibilità di usufruizione futura

Non rientrano nell’ambito delle operazioni a premio tutte le iniziative che prevedono uno sconto immediato con possibilità di usufruizione futura.

Lo sconto immediato con possibilità di usufruizione futura si verifica quando all’interno di un periodo promozionale, all’atto dell’acquisto, il consumatore riceve uno sconto da usare contestualmente all’acquisto stesso o in un momento successivo con una percentuale maggiorata.

Rimborso totale o parziale

Non sono considerate operazioni a premio le attività promozionali nelle quali un’impresa produttrice, o distributrice, di uno o più beni prometta all’acquirente il rimborso totale o parziale dell’importo pagato mediante consegna di un assegno o attraverso il versamento della somma sul conto corrente indicato dal medesimo consumatore.

Il Ministero dello Sviluppo Economico infatti equipara la presente attività ad uno sconto assimilabile a quello praticato contestualmente all’acquisto.

Il premio è consegnato a seguito di un “facere”

La presente iniziativa, a differenza delle altre illustrate, non richiede l’acquisto di alcun prodotto o servizio del promotore ma prevede, come per le operazioni a premio, che il premio sia consegnato a tutti.

L’iniziativa è oggigiorno meglio conosciuta come “Freebie” e per essere considerata esclusa dall’ambito delle manifestazioni a premio deve rispettare due condizioni:

  • Deve essere previsto il medesimo omaggio per tutti i partecipanti a seguito di un’azione.
  • Non vi deve essere il preventivo acquisto di un bene o servizio prodotto e/o venduto dal soggetto promotore.

Il premio non è suscettibile di valutazione economica

Non possono infine essere considerate operazioni a premio le attività promozionali che promettono la consegna, anche dietro richiesta di preventivo acquisto del prodotto e/o del servizio del promotore, di un omaggio o premio non suscettibile di valutazione economica.

Si precisa che un prodotto/servizio non è suscettibile di valutazione economica quando non esiste un tariffario a livello nazionale, regionale o provinciale.

Conclusioni

Le operazioni illustrate nel presente articolo sono manifestazioni libere che le imprese possono svolgere senza seguire gli adempimenti amministrativi e fiscali previsti per le operazioni a premio. Qualora però l’attività non rientri in nessun caso di esclusione elencato, l’iniziativa è da considerarsi una vera e propria operazione a premio. Per ricevere supporto nell’organizzazione della vostra operazione a premi contattatemi.

 

 

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