Manifestazioni a premio: i concorsi esclusi

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I concorsi a premio sono attività promozionali regolate in Italia da una normativa specifica, quella sulle manifestazioni a premio, la quale prevede che per la loro organizzazione sia necessario seguire una serie di adempimenti amministrativi e fiscali.

Sussistono però alcune iniziative che, per svariati motivi, non sono considerate manifestazioni a premio e che dunque possono essere svolte liberamente nel nostro paese, sono i concorsi esclusi.

Nell’articolo di oggi offrirò una panoramica su tutte le tipologie di concorsi esclusi, approfondiremo i casi espressamente previsti dalla normativa (art.6 del DPR 430/2001) e individueremo alcuni casi di esclusione particolari.

Cosa sono i concorsi a premio e quali sono i concorsi esclusi?

I concorsi a premio sono iniziative nelle quali i premi in palio vengono attribuiti solo ad alcuni vincitori in base alla sorte, all’abilità o ad altri criteri stabiliti nel regolamento dell’iniziativa.

I concorsi esclusi sono attività nelle quali la modalità di individuazione dei vincitori è simile a quella dei concorsi a premi ma la normativa stessa le considera escluse. L’art. 6 del DPR 430/2001 identifica ben quattro casi di esclusione:

  1. I concorsi letterari, artistici o scientifici (lettera a).
  2. I concorsi indetti dalle emittenti radiotelevisive (lettera b).
  3. Gli oggetti di minimo valore (lettera d).
  4. Le manifestazioni con finalità eminentemente sociali o benefiche (lettera e).

Vi sono poi ulteriori attività che possiamo considerare escluse dall’applicabilità del DPR 430/2001 in quanto non possiedono gli elementi di base di una manifestazione a premio e sono:

  1. Le iniziative i cui premi sono assegnati a tutti i partecipanti a seguito di un “facere”.
  2. I concorsi i cui premi in palio non sono suscettibili di valutazione economica.

I concorsi letterari, artistici, scientifici

Il primo caso di esclusione previsto dall’articolo 6 è quello che riguarda i concorsi letterari, artistici o scientifici. La lettera a recita:

I concorsi indetti per la produzione di opere letterarie, artistiche o scientifiche, nonché per la presentazione di progetti o studi in ambito commerciale o industriale, nei quali il conferimento del premio all’autore dell’opera prescelta ha carattere di corrispettivo di prestazione d’opera o rappresenta il riconoscimento del merito personale o un titolo d’incoraggiamento nell’interesse della collettività.

Per poter considerare l’iniziativa esclusa bisogna rispettare i seguenti requisiti:

  1. Non vi deve essere il preventivo acquisto di un bene o servizio prodotto e/o venduto dal soggetto promotore.
  2. I contributi, le opere, i progetti non devono essere lavori generici o prestazioni non aventi caratteristiche artistiche, letterarie, scientifiche.
  3. I premi assegnati ai vincitori devono configurarsi alternativamente come:
    • Corrispettivo di prestazione d’opera.
    • Riconoscimento del merito personale.
    • Titolo di incoraggiamento nell’interesse della collettività.

I concorsi indetti dalle emittenti radiotelevisive

Alla lettera b dell’art. 6 incontriamo le iniziative a premi indette dalle emittenti televisive o radiofoniche. Il DPR 430 le identifica come:

Le manifestazioni nelle quali è prevista l’assegnazione di premi da parte di emittenti radiotelevisive a spettatori presenti esclusivamente nei luoghi ove si svolgono le manifestazioni stesse, sempreché l’iniziativa non sia svolta per promozionare prodotti o servizi di altre imprese; per le emittenti radiofoniche si considerano presenti alle manifestazioni anche gli ascoltatori che intervengono alle stesse attraverso collegamento radiofonico, ovvero qualsivoglia altro collegamento a distanza.

L’iniziativa per essere considerata esclusa deve garantire le seguenti condizioni:

  • Gli spettatori, o gli ascoltatori, devono partecipare in diretta alla trasmissione.
  • È consentito che gli ascoltatori siano collegati a distanza ma devono comunque essere obbligatoriamente in diretta durante la trasmissione.
  • L’ iniziativa  non deve essere svolta per promozionare prodotti o servizi di altre imprese.

Gli oggetti di minimo valore

La lettera d è dedicata al caso di esclusione relativo agli omaggi di minimo valore (o omaggi di modico valore). La lettera d recita:

Le manifestazioni nelle quali i premi sono costituiti da oggetti di minimo valore, sempreché la corresponsione di essi non dipenda in alcun modo dalla natura o dall’entità delle vendite alle quali le offerte stesse sono collegate.

Un’iniziativa è considerata esclusa dai concorsi a premio quando:

  • La consegna dell’oggetto di modico valore non dipende dalla natura della vendita.
  • La consegna dell’oggetto di modico valore non dipende dall’entità della vendita.

Si ricorda che il valore massimo dell’oggetto di modico valore è fissato ad 1,00€ (comprensivo di iva).

Le manifestazioni con finalità eminentemente sociali o benefiche

L’ultima lettera dell’art.6 riguarda le manifestazioni con finalità sociali o benefiche, nello specifico:

Le manifestazioni nelle quali i premi sono destinati a favore di enti od istituzioni di carattere pubblico o che abbiano finalità eminentemente sociali o benefiche.

Un concorso è considerato escluso nei seguenti casi:

  • I premi sono destinati a favore di enti od istituzioni di carattere pubblico (es: scuole) o ad istituzioni che hanno per oggetto della propria attività il perseguimento di finalità sociali o benefiche (es: ONLUS).
  • La finalità dell’iniziativa è di carattere sociale o benefico.

Attraverso le FAQ consultabili sul sito istituzionale, il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) fornisce alcune indicazioni in merito alle tematiche che possono essere considerate sociali o benefiche ai fini dell’esclusione. Alla FAQ n. 66 leggiamo:

Incentivare la popolazione alla pratica della raccolta differenziata piuttosto che al riciclo o all’uso di mezzi di mobilità sostenibile o al risparmio energetico e comunque ad azioni che impattino positivamente sull’ambiente e sull’uomo.

Concorsi esclusi: il premio è consegnato a seguito di un “facere”

Anche se l’art. 6 del DPR 430/2001 non individua espressamente il presente caso di esclusione, non si considera manifestazione a premi la distribuzione di omaggi a tutti coloro che si obbligano ad un “facere” effettuando una determinata azione.

Questa tipologia di manifestazione non è considerata un concorso a premi in quanto il premio è consegnato a tutti i partecipanti e non solo ad alcuni. La presente attività oggigiorno è conosciuta nell’ambito dei social network con il nome di “Freebie”.

L’iniziativa per considerarsi esclusa deve garantire due condizioni:

  • Deve essere previsto il medesimo omaggio per tutti i partecipanti a seguito di un’azione.
  • Non vi deve essere il preventivo acquisto di un bene o servizio prodotto e/o venduto dal soggetto promotore.

Concorsi esclusi: il premio non è suscettibile di valutazione economica

Le manifestazioni a premio sono attività promozionali contraddistinte dal conferimento di premi ai partecipanti. L’art. 4 del DPR 430/2001 è dedicato alla natura dei premi consentiti e stabilisce:

I premi messi in palio consistono in beni, servizi, sconti di prezzo e documenti di legittimazione di cui all’articolo 2002 del codice civile, suscettibili di valutazione economica, assoggettati all’imposta sul valore aggiunto o alla relativa imposta sostitutiva.

I premi in palio dunque devono essere suscettibili di valutazione economica pertanto se ciò che viene posto in palio non lo è, allora ciò che viene assegnato non è da considerarsi un premio.

Si precisa che un bene, o un servizio, non è suscettibile di valutazione economica quando non esiste un tariffario a livello nazionale, regionale o provinciale.

Il presente caso di esclusione si applica anche qualora per la partecipazione sia richiesto il preventivo acquisto del prodotto e/o del servizio del promotore.

Conclusioni

I concorsi illustrati nel presente articolo sono manifestazioni libere che le imprese possono svolgere senza seguire gli adempimenti amministrativi e fiscali previsti per i concorsi a premio. Qualora però l’attività non rientri in nessun caso di esclusione elencato, l’iniziativa è da considerarsi un vero e proprio concorso a premio pertanto soggetto agli adempimenti richiesti dalla normativa in vigore. Per ricevere supporto nell’organizzazione del vostro concorso a premi contattatemi.

 

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