Le vendite abbinate: quando non sono manifestazioni a premio?

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L’art. 6 del DPR 430/2001 è dedicato alle iniziative escluse dalle manifestazioni a premio ovvero quelle attività che in Italia possono essere svolte liberamente senza dover seguire l’iter burocratico previsto per i concorsi a premi e le operazioni a premi.

Tra le iniziative elencate all’art. 6 non incontriamo le vendite abbinate le quali però, se svolte con alcuni accorgimenti, sono considerate anch’esse escluse dalle manifestazioni a premio.

Nell’articolo di oggi scopriremo cosa si intende con vendita abbinata, quale normativa regola questa tipologia di attività promozionale e quali condizioni rispettare al fine di considerare l’iniziativa esclusa dalle manifestazioni a premio.

Cosa sono le vendite abbinate?

Le vendite abbinate, dette anche vendite congiunte, sono attività promozionali che consistono nell’offerta di due prodotti, anche di genere diverso, ad un prezzo vantaggioso rispetto all’acquisto degli stessi prodotti venduti separatamente.

Il decreto legislativo n. 114 del 31 marzo 1998 ha abrogato la normativa che regolava le vendite abbinate pertanto oggigiorno sono considerate attività promozionali libere.

L’iniziativa però per essere considerata una semplice operazione di scontistica e non una manifestazione a premio dovrà tenere in considerazione alcuni aspetti.

Quando le vendite abbinate sono escluse dalle operazioni a premio?

Sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) è possibile consultare la risoluzione n. 376704 del 30 novembre 2016 che illustra le condizioni da rispettare al fine di non considerare la promozione una manifestazione a premi, in assenza di questi l’iniziativa è inquadrabile come operazione a premio.

I requisiti sono:

  • i due prodotti devono essere specificamente individuati nel materiale informativo;
  • i prodotti interessati devono essere venduti dallo stesso operatore economico anche singolarmente a prezzo pieno;
  • la pubblicità diffusa non deve privilegiare un prodotto rispetto all’altro né fare riferimento ai concetti di omaggio, regalo, premio conferito per l’acquisto di uno dei due prodotti;
  • occorre che nel materiale pubblicitario si faccia chiaramente menzione del prezzo unico complessivo scontato o dei prezzi dei singoli prodotti e degli sconti percentuali a ciascuno applicati, con l’eventuale indicazione che, se comprati singolarmente, viene applicato il prezzo pieno.

Il Ministero dello Sviluppo Economico inoltre, attraverso la FAQ n. 65, chiarisce un ulteriore aspetto in merito all’esclusione stabilendo che:

È indifferente che i prodotti venduti congiuntamente siano incellofanati, in quanto possono solo essere fisicamente collocati nello stesso luogo.

Quando la vendita abbinata si configura come operazione a premi con contributo?

Infine con la risoluzione n. 376704 del 30 novembre 2016 il MiSE identifica come attività rientrante nel novero delle manifestazioni a premio una precisa meccanica promozionale caratterizzata come segue:

Acquista il prodotto X e ricevi per euro 1,00€ il prodotto Y o altro da te scelto

Le attività promozionali organizzate con questa modalità si configurano come operazione a premi con contributo e dovranno rispettare le limitazioni previste per questa tipologia di manifestazione a premi.

Secondo la normativa vigente infatti:

  • è legittimato all’organizzazione di un’operazione a premio con contributo, o self-liquidating, solo il soggetto abilitato, secondo le leggi vigenti, a commercializzare entrambi i prodotti oggetto dell’offerta;
  • il contributo richiesto all’acquirente non deve superare il 75% del costo sostenuto dalla società promotrice per l’acquisto del prodotto o servizio, al netto dell’iva.

Le vendite abbinate e la disciplina delle vendite sottocosto

Le attività promozionali di vendita abbinata se non organizzate secondo alcuni accorgimenti possono non solo essere inquadrate nella disciplina delle manifestazioni a premio ma anche in quella delle vendite sottocosto. Nel nostro paese infatti le vendite sottocosto sono soggette ad una specifica normativa: il DPR 6 aprile 2001 n. 218.

La succitata risoluzione fornisce alcune linee guida per valutare se la promozione sia da considerare una operazione di scontistica o una vendita sottocosto pertanto si rimanda al documento consultabile sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico per approfondire l’argomento.

Conclusioni   

Le vendite abbinate sono attività promozionali libere ma è bene valutare ogni aspetto dell’iniziativa al fine evitare lo svolgimento di manifestazioni inquadrabili come operazioni a premio che richiederanno pertanto il rispetto di tutti gli adempimenti burocratici e fiscali previsti dalla legge.

 

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