Le sanzioni nell’ambito delle manifestazioni a premio

sanzioni nelle manifestazioni a premio

 

Lo svolgimento delle manifestazioni a premio è disciplinato dal DPR 430/2001: l’art. 8 del decreto identifica le manifestazioni considerate vietate mentre l’art. 12 illustra l’attività di controllo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.

In questo articolo illustrerò le violazioni in materia di manifestazioni a premio e le relative sanzioni previste.

L’attività di controllo delle manifestazioni

L’attività di controllo è effettuata dal Ministero dello Sviluppo Economico: tale attività può essere esercitata d’ufficio a campione o tramite segnalazione da parte dei soggetti interessati.

Possiamo distinguere due tipologie di sanzioni che possono essere emesse dal Ministero dello Sviluppo Economico:

  1. Sanzione per manifestazioni a premio vietate. Le iniziative premiali vietate sono quelle identificate nell’art.8 del DPR 430/2001.
  2. Sanzione per il comportamento omissivo del promotore. Il comportamento omissivo è quello relativo agli adempimenti indicati all’art. 10 comma 1 del DPR 430/2001.

Si precisa che l’ipotesi di comportamento omissivo del promotore non rende la manifestazione vietata, in caso di mancanza degli adempimenti previsti dalla normativa l’iniziativa potrà comunque essere svolta. Nel caso invece di sanzione per manifestazione vietata, l’iniziativa dovrà essere interrotta.

Quali sono le manifestazioni vietate?

Come anticipato, le manifestazioni vietate sono identificate dall’art.8 e sono le seguenti:

  1. quando il congegno dei concorsi e delle operazioni a premio non garantisce la pubblica fede e la parità di trattamento e di opportunità per tutti i partecipanti;
  2. quando vi è elusione del monopolio statale dei giochi e delle scommesse;
  3. quando vi è turbamento della concorrenza e del mercato in relazione ai principi comunitari;
  4. quando vi è lo scopo di favorire la conoscenza o la vendita di prodotti per i quali sono previsti, da disposizioni legislative, divieti alla pubblicità o altre forme di comunicazione commerciale;
  5. quando vi sono violazioni delle disposizioni contenute nel DPR 430/2001, tranne quelle di cui all’art.10, comma 1.

Si rimanda all’articolo dedicato per approfondire quali sono le diverse tipologie di manifestazioni a premio vietate.

Sanzioni per comportamento omissivo del promotore

La sanzione per comportamento omissivo del promotore ricomprende le seguenti ipotesi:

  • Omesso invio della comunicazione di svolgimento della manifestazione

Qualora venisse effettuato un concorso a premio senza invio della comunicazione di svolgimento (CO1) si applica la sanzione

da € 2.065,83 a € 10.329,14.

  • Ritardo nell’invio della comunicazione di svolgimento della manifestazione

Qualora la comunicazione di svolgimento (CO1) venisse inoltrata dopo il termine di 15 giorni antecedenti la data di inizio della manifestazione o qualora la documentazione inviata fosse incompleta si applica la sanzione

da € 2.065,83 a € 10.329,14.

  • Ritardo nell’invio della comunicazione di svolgimento della manifestazione ma prima che il Ministero contesti la violazione

Qualora la comunicazione (CO1) fosse inviata successivamente alla data di inizio del concorso ma prima che il Ministero dello Sviluppo Economico abbia contestato la violazione, la sanzione prevista è quella per omesso invio della comunicazione di svolgimento della manifestazione ma ridotta del 50%, pertanto la sanzione irrogata è quella

da € 1.032,92 a € 5.164,57.

  • Effettuazione del concorso con modalità difformi da quelle contenute nel regolamento

Nel caso in cui fosse effettuato un concorso con modalità difformi da quelle previste nel regolamento dell’iniziativa si applica la sanzione

da € 1.032,91 a € 5.164,57.

Si precisa che, per effetto della Legge 689/1981, tutte le suddette sanzioni sono ridotte ad un 1/6 del loro importo massimo qualora il pagamento venga effettuato entro il termine di 30 giorni dalla data della notifica del Ministero dello Sviluppo Economico.

Sanzioni per manifestazione vietata

Nel merito delle sanzioni per manifestazioni vietate, ossia quelle previste dall’art. 8 del DPR 430/2001, dobbiamo fare una distinzione in base alla tipologia di manifestazioni vietata.

  • Violazione dell’art. 8 lettera b)

In caso di elusione del monopolio statale dei giochi e delle scommesse, la sanzione da applicare è quella

da 50.000€ a 500.000€

La sanzione si applica a tutti i soggetti che partecipano all’attività distributiva del materiale ed è raddoppiata nel caso in cui il promotore prosegua l’iniziativa quando ne è stato vietato lo svolgimento.

  • Violazione dell’art. 8 lettere a, c, d, e)

In caso di violazione di una delle ipotesi ricomprese nelle lettere a, c, d, e) la sanzione da applicare è quella

da uno a tre volte l’ammontare dell’Iva dovuta.

La sanzione comunque avrà un importo non inferiore a 2.582,28€.

La sanzione è raddoppiata nel caso in cui il promotore prosegua l’iniziativa quando ne è stato vietato lo svolgimento.

La sanzione accessoria

Nell’ipotesi di sanzione per manifestazione vietata è prevista una ulteriore sanzione, accessoria, che consiste nell’obbligo della pubblicazione, a spese del promotore, del provvedimento sanzionatorio.

Il promotore è dunque obbligato a comunicare al pubblico, attraverso i mezzi di comunicazione individuati dal Ministero dello Sviluppo Economico in proporzione al livello di gravità della violazione, alla congruenza con i mezzi di comunicazione utilizzati per l’iniziativa e al livello di diffusione dell’iniziativa stessa, dell’avvenuto svolgimento di una manifestazione vietata.

Conclusioni

Grazie alla legge di stabilità del 2016 le sanzioni illustrate in questo articolo e previste nell’ambito dei concorsi e delle operazioni a premio si sono ammorbidite rispetto al passato. Oggigiorno la sanzione più elevata che può essere irrogata dal Ministero dello Sviluppo Economico è quella relativa alla manifestazione vietata per elusione del Monopolio dei giochi e delle scommesse. Resta però inteso che anche le altre sanzioni possono raggiungere importi elevati pertanto si consiglia lo svolgimento di iniziative in regola con la normativa vigente.

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