I giveaway sono concorsi a premi?

giveaway

Nell’ambito dei concorsi a premio, una delle domande che più spesso mi viene rivolta è quella in merito ai giveaway, se questi possano essere svolti liberamente in Italia o se siano da considerarsi dei veri e propri concorsi regolati dalla normativa in vigore.

Prima di tutto però cerchiamo di capire esattamente cosa sono i giveaway.

Cosa sono i giveaway?

Giveaway significa letteralmente “dare via” e indica tutte quelle iniziative in cui si “regala” qualcosa ai propri fan o follower; sono nati negli Stati Uniti, a opera di youtubers famosi, e si sono diffusi velocemente in tutto il mondo.

Ancora oggi i giveaway sono iniziative organizzate principalmente sui canali social dalle aziende, o degli influencer, con lo scopo di accrescere la quantità di follower, fidelizzarli e creare lead profilati.

Ai partecipanti sono richieste azioni molto semplici come seguire una pagina, mettere mi piace ad un post, condividere un contenuto e poi, al termine del periodo, gli omaggi sono assegnati a sorte tra i partecipanti o ai primi che compiono un’azione.

I giveaway sono concorsi a premi?

Giveaway, come anticipato, significa “dare via” o “regalare” e, in Italia, quando si decide di regalare qualcosa ai propri clienti, ai consumatori o ai follower, bisognerebbe sempre chiedersi “ma questo è un concorso a premi?”.

In Italia quando il valore del premio non supera 1,00 euro (compreso di oneri fiscali) l’omaggio è considerato oggetto di minimo valore e l’iniziativa può essere svolta liberamente in quanto rientra tra i casi di esclusione previsti dalla normativa (art. 6 DPR 430/2001).

Quando invece il valore del premio supera 1,00 euro (compreso di oneri fiscali) i giveaway sono a tutti gli effetti dei concorsi a premi pertanto soggetti agli adempimenti burocratici previsti dalla normativa di riferimento.

Cosa prevede la normativa dei concorsi a premi?

I concorsi a premio sono regolati dal DPR 430/2001, la normativa stabilisce che 15 giorni prima dalla data di inizio di un concorso si debba inviare al Ministero dello Sviluppo Economico tramite il sistema Prema Online la comunicazione di avvio del concorso (CO1) al quale si dovrà allegare:

  • Regolamento dell’iniziativa;
  • Cauzione a garanzia dei premi promessi. La cauzione dovrà coprire il 100% del montepremi e può essere richiesta attraverso fideiussione (bancaria o assicurativa) o deposito provvisorio vincolato in denaro (o Titoli di Stato);
  • Eventuale dichiarazione sostitutiva di atto notorio in base al sistema di assegnazione dei premi scelto (dichiarazione in merito al sistema instant win, dichiarazione in merito al software per l’estrazione finale, dichiarazione in merito ai tagliandi vincenti tra quelli non vincenti, etc.).

I premi dovranno essere assegnati alla presenza di un notaio o di funzionario della CCIAA competente per territorio e, al termine della consegna dei premi, effettuare il verbale di chiusura e l’invio al Ministero dello Sviluppo Economico del CO2 del concorso a premi.

Chi può organizzare un giveaway?

Quando il giveaway si configura come iniziativa esclusa dal novero delle manifestazioni a premio, dunque prevede l’assegnazione di oggetti di minimo valore (1,00 euro compreso di oneri fiscali), può essere svolta da qualsiasi soggetto.

Qualora invece il giveaway si configurasse come concorso a premi, tale iniziativa potrà essere esclusivamente organizzata dai soggetti iscritti nel Registro delle imprese e non da persone fisiche, anche se titolari di partita iva.

I giveaway e i concorsi a premi sui social: l’interpretazione ministeriale

I giveaway possono essere svolti liberamente attraverso i canali social quando si configurano come iniziative escluse dal novero delle manifestazioni a premi, quando l’iniziativa di configura come concorso a premi bisognerà prestare attenzione ad alcuni aspetti e seguire le linee guida diffuse dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Nell’organizzazione di un concorso a premi sui social network, è importante ricordare i seguenti principi:

  1. Il principio di territorialità: in ossequio al principio di territorialità, in caso di server allocato all’estero è consentito utilizzare anche applicazioni di terzi soggetti, quali ad esempio la funzione “Mi piace”, così come l’archiviazione dei dati di partecipazione al concorso e degli eventuali contenuti caricati dagli utenti (foto, elaborati, video, etc.) purché per tali azioni sia previsto l’utilizzo di sistemi mirroring.
  2. Associazione del social network: si richiede obbligatoriamente l’associazione del social network al concorso nel caso in cui il social network fosse l’unico canale di partecipazione al concorso o si favorisse la partecipazione tramite il social network rispetto ad altri canali di partecipazione (esempio: Facebook connect senza opzione aggiuntiva mail e password)

Concorsi a premi: il social network va sempre associato?

Il Ministero dello Sviluppo Economico individua le condizioni in cui è possibile non associare il social network e sono le seguenti:

  • Quando il social network non risulta l’unico canale di partecipazione ma sono previsti altri canali con cui prendere parte al concorso, come ad esempio un sito di partecipazione, altri canali social, cartoline, etc.;
  • Quando il social network risulta l’unico canale di partecipazione al concorso ma il concorso è limitato a coloro che risultino iscritti al social network prima della data di inizio;
  • Quando anche se si favorisce la partecipazione tramite social network rispetto ad altri canali di partecipazione, esempio Facebook Connect senza l’opzione aggiuntiva di mail e password, il partecipante sia iscritto al social network prima della data di inizio del concorso.

In ossequio al principio di territorialità, i dati estratti dall’archivio della piattaforma devono essere in automatico registrati su server allocato in Italia.

I giveaway e concorsi a premi: come si assegnano i premi?

Molto spesso i giveaway organizzati in altri paesi utilizzano, per l’assegnazione dei premi in palio, sistemi randomici disponibili online, questa soluzione è percorribile solo per i giveaway che si configurano come iniziative escluse ma non anche per i concorsi a premi.

Il Ministero dello Sviluppo Economico stabilisce infatti che, a differenza della fase di partecipazione che può appoggiarsi su server esteri con sistema di mirroring che copi i dati di partecipazione in tempo reale su server residente in territorio italiano, le fasi eliminatorie e le operazioni di individuazione dei vincitori e le assegnazioni premi attraverso un software devono necessariamente avvenire su server allocato in Italia pertanto dovrà essere su territorio nazionale il server che permette di gestire sistemi di preferenza, i sistemi randomici di individuazione (Instant Win), i sistemi di interazione tra utenti e infine i sistemi che sfruttano abilità di gioco (es: Rush & Win).

Per il sistema di estrazione utilizzato inoltre è necessario fornire una perizia, sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, al Ministero dello Sviluppo Economico da inoltrare insieme al CO1 del concorso, in cui oltre a dichiarare l’allocazione del server su territorio italiano, si dichiarerà la non manomettibilità del sistema utilizzato e l’assoluta casualità nell’assegnazione dei premi.

I concorsi a premi sui social: i limiti imposti dalle piattaforme

I concorsi a premi organizzati attraverso i social network, oltre a rispettare l’interpretazione ministeriale, dovranno anche attenersi alle condizioni indicate dalla piattaforma utilizzata per la partecipazione.

Ad esempio, alla pagina https://www.facebook.com/policies/pages_groups_events/#  è possibile visionare le policy di Facebook in merito all’organizzazione di gare o concorsi a premio.

Nello specifico, se Facebook viene usato per inviare comunicazioni o offrire una promozione (ad esempio, gare o concorsi a premio), l’utente è responsabile di garantire il rispetto delle normative nel corso della promozione, tra cui:

  • Il regolamento ufficiale;
  • Le condizioni dell’offerta e i requisiti per la partecipazione (ad esempio, limitazioni relative a età e luogo di residenza);
  • La conformità alle normative applicabili che regolano la promozione e i premi offerti (ad esempio, la registrazione e l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie per legge).

Le promozioni su Facebook devono includere:

  • Una dichiarazione in cui ciascuno degli utenti che partecipano alla promozione solleva Facebook da qualsiasi responsabilità
  • Una dichiarazione del fatto che la promozione non è in nessun modo sponsorizzata, appoggiata o amministrata da Facebook né associata a Facebook. Le promozioni possono essere offerte sulle Pagine, sui gruppi, sugli eventi o all’interno di app su Facebook.

Facebook pone anche dei limiti ad alcune azioni, ad esempio i diari personali e le connessioni con gli amici non devono essere usati per gestire le promozioni (ad esempio, non è consentito usare diciture come “condividi sul tuo diario per partecipare”, “condividi sul diario di un amico per avere una chance in più di vincere” e “tagga i tuoi amici in questo post per partecipare”).

Instagram, dal canto suo, vieta di taggare in modo inaccurato i contenuti e incoraggiare gli utenti a farlo come ad esempio chiedere ai partecipanti di taggare qualcuno non presente su un contenuto fotografico.

In conclusione

Quando un’azienda decide di organizzare un giveaway attraverso i social network è necessario valutare se l’iniziativa sia esclusa o meno dal novero delle manifestazioni a premi, pertanto, se il valore economico del premio supera 1,00€ (inclusi gli oneri fiscali) il giveaway sarà a tutti gli effetti un concorso a premi e dovrà obbligatoriamente seguire gli adempimenti burocratici previsti per i concorsi a premi.

Si ricorda che l’organizzazione di concorso a premi non in regola espone il promotore a sanzioni amministrative pecuniarie spesso molto salate.

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